Scegliere le scarpe da corsa

Scegliere le scarpe da running

Chi decide di avvicinarsi al mondo del jogging non può cominciare senza avere ai piedi le scarpe adatte. Cosa s’intende per scarpe adatte? Lo scopriremo in questo articolo e vi accorgerete che “scarpa ideale” è un concetto che ha più a che fare con lo stile di corsa e la forma del vostro piede piuttosto che al logo cucito sul lato.

La scelta della scarpe non riguarda solo i principianti, ma anche e soprattutto i runner avanzati. Infatti l’usura è un problema molto ricorrente, che tende a erodere la capacità della scarpa di ammortizzare l’impatto con il terreno.

La scarpa tende a consumarsi lungo le zone esterne, in particolare nelle vicinanze del tallone e della zona mediale. Quando l’usura arriva fino all’intersuola, è arrivato il momento di cambiare le scarpe. Di solito questo succede dopo 1000 km, ma ovviamente il tempo dipende anche dal tipo di utilizzo.

Prima di continuare, considerando che abbiamo parlato d’intersuola, è opportuno illustrare come è composta una scarpa. Una scarpa è composta da 4 parti: tomaia, conchiglia, intersuola e battistrada.

La tomaia è la parte superiore della scarpa che avvolge il piede. Può essere composta da un solo frammento (tomaia tubolare) o da più pezzi cuciti tra loro (tomaia rigida). È realizzata con materiali sintetici, quali nylon o microfibre.

La conchiglia è la parte posteriore della scarpa che avvolge il tallone e garantisce stabilità. Nelle scarpe da corsa, la conchiglia è molto meno rigida rispetto alle normali calzature.

L’intersuola si trova tra la tomaia e il battistrada. Per le scarpe da running è sicuramente il componente più importante, in quanto responsabile dell’ammortizzamento. Il materiale utilizzato è l’Etil–Vinil–Acetato (EVA), un prodotto derivato dalla raffinazione del petrolio.

Infine il battistrada, la parte della scarpa a diretto contatto con il terreno, fornendo aderenza e trazione. Solitamente è realizzato con gomma vulcanizzata, mentre la forma dipende dalla tipologia di impiego.

Ok, torniamo a noi e vediamo come scegliere le nostre scarpe da running, valutando la cernita in base alle nostre caratteristiche.

Tipo di corsa

Il primo fattore che deve guidare la scelta è il vostro tipo di corsa. A tal proposito potrebbe essere saggio farsi consigliare da un esperto per capire se siete pronatori o supinatori.

Con il termine pronazione si indica la rotazione del piede verso l’interno, mentre supinazione indica l’atteggiamento inverso, l’appoggio del piede verso l’esterno.

scarpe usurate

Potete procedere anche verificando l’usura di un paio di scarpe che portate da qualche tempo. Le scarpe indossate da un soggetto pronatore tendono a consumarsi verso l’interno. Discorso speculare per un supinatore.

Supporti per tipi postura

Nelle scarpe anti-pronazione è collocato un supporto laterale capace di sorreggere il piede durante l’appoggio, mentre in quelle anti-supinazione vi è un supporto sistemato nelle zone posteriori e laterali della scarpa. Esistono anche scarpe per postura neutra, dove i sostegni sono collocati diversamente.

Peso

Abbiamo poi un secondo criterio di valutazione, il peso. Quando si corre, il peso scaricato sul piede è nettamente superiore rispetto a quando si cammina. A tal proposito, in commercio possiamo trovare delle scarpe da corsa classificate a seconda del grado di ammortizzamento:

  • A0 (minimaliste)
  • A1 (superleggere)
  • A2 (intermedie)
  • A3 (massimo ammortizzamento)
  • A4 (stabili)
  • A5 (trial running)

Se siete dei principianti e abbastanza pesanti, potete scegliere un modello più stabile e con il massimo ammortizzamento, categoria A3. Il peso di questi modelli si aggira intorno ai 300 gr. Chi corre già da qualche tempo può orientarsi verso un modello intermedio, mentre i runner avanzati possono prediligere un modello superleggero.

Frequenza e intensità della corsa

Anche la frequenza di utilizzo deve guidare il criterio precedente. Se ci alleniamo 2/3 volte alla settimana, percorrendo 8-10 km ogni sessione, allora possiamo prediligere scarpe più leggere e meno ammortizzate, identificate con categoria A0 o A1. Se invece corriamo per percorsi più lunghi, stiamo sottoponendo il fisico a carichi importanti e dobbiamo proteggere al massimo il piede e le articolazioni.

Forma del piede

Ognuno di noi ha una forma del piede specifica. In particolare abbiamo piante più strette e altre più ampie. In commercio troveremo differenti modelli che si adattano alle forme della pianta, bisogna provarle finché non troviamo quelle che si adattano meglio. Non limitatevi a provare le scarpe da seduti, alzatevi e camminate, o meglio ancora provate a fare una corsa sul posto per vedere come reagisce il piede. Alcuni negozi specializzati mettono a disposizione dei clienti anche un tapis roulant, ottimo per fare un test migliore.

Se non dovesse esserci il tapis roulant, un piccolo trucco consiste nel provare le scarpe a fine giornata o dopo una lunga camminata, quando i piedi si gonfiano leggermente (come dopo qualche minuto di corsa). In questo modo eviterete di acquistare scarpe troppo piccole.

Tenete in considerazione anche il fatto che il più delle volte, la taglia delle scarpe da corsa è sempre superiore a quella delle normali calzature. Per cui scegliete una misura più grande, ma dovete sentirle ben salde al piede, altrimenti si rischiano dolore distorsioni.

Tipologia del percorso

Anche il tipo di percorso che si è soliti affrontare è un criterio per valutare la scelta delle scarpe. Per quanto riguarda i materiali usati per l’intersuola, abbiamo la pelle sintetica, molto resistente all’abrasione. Sono più leggere, si asciugano più velocemente ed hanno un’ottima capacità traspirante.

Anche il nylon è un materiale molto utilizzato, principalmente per ridurre il peso e aumentare la traspirazione.

Modelli più avanzati prevedono l’utilizzo di poliuretano termoplastico per migliorare la stabilità e la durata nel tempo. Infine vi sono intersuole nelle quali viene aggiunta una membrana impermeabile che impedise la penetrazione dell’umidità ma che permette al piede di respirare.

Conclusioni

Se dopo aver individuato la tipologia di scarpa più adatta alle vostre caratteristiche, avete ancora qualche perplessità, non fatevi scrupoli e rivolgetevi a negozianti specializzati che vi sapranno consigliare al meglio.