Osteoporosi

Osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia dell’apparato scheletrico dovuta a un impoverimento minerale nelle ossa ed un deterioramento della microstruttura ossea. La malattia si manifesta, quindi, con un aumento della fragilità del tessuto osseo.

Questo indebolimento dello scheletro espone ad un rischio maggiore di fratture e traumi che rappresentano la conseguenza principale dell’osteoporosi, soprattutto a livello delle vertebre e del femore. Un fattore che caratterizza questa malattia sistemica è la sua diffusione infatti il numero di soggetti a rischio di osteoporosi e, pertanto, di fratture, è sempre in aumento.

Per quanto riguarda i fattori di rischio, fatta eccezione per quelli genetici, su cui non si può intervenire, ve ne sono altri che incidono sulla probabilità che si manifesti l’osteoporosi.

Il sesso: le donne, infatti, hanno una struttura ossea meno robusta di quella maschile e, soprattutto dopo la menopausa, sono più esposte ad un abbassamento di minerali. Inoltre, sono più longeve e l’età va considerata come un fattore di rischio reale. Il progressivo invecchiamento è proporzionale alla perdita di materia ossea.

La costituzione e la razza: sono maggiormente predisposte all’insorgenza dell’osteoporosi le popolazioni caucasiche (di pelle bianca), quindi europei e nordamericani, e quelle asiatiche; di contro, gli individui ispanici e africani risultano meno a rischio.

La familiarità: è importante osservare il quadro genetico di genitori e nonni e la storia clinica di famiglie in cui almeno uno consanguineo sia malato di osteoporosi (soprattutto se esistono casi di fratture femorali da parte della famiglia materna).

Altri fattori di rischio possono non essere irreversibili e quindi si può intervenire su di essi, ad esempio, nel caso di abitudini alimentari scorrette. Non bisogna abusare di fumo e alcol, né di alimenti proteici che fanno perdere il calcio per via urinaria ; al contrario, è importante assumere quotidianamente la giusta quantità di questo minerale..

Anche seguire uno stile di vita poco equilibrato rappresenta un fattore di rischio, infatti una vita sedentaria riduce, a lungo andare, la forza muscolare applicata alle ossa e subentra una diminuzione della densità minerale nello scheletro.

Una compromissione dell’organismo dovuta alla presenza di altre patologie (endocrine, gastrointestinali, autoimmuni, renali etc.) è un altro elemento che aumenta il rischio di osteoporosi

Infine, nei soggetti che fanno uso di farmaci corticosteroidi, anticoagulanti o eparina, è indotta automaticamente una perdita minerale delle ossa, indipendentemente da altri fattori di rischio.

Prevenzione dell’osteoporosi

Come già accennato, è importante un’alimentazione corretta ed equilibrata, ricca di calcio e vitamina D, e se da un lato è fondamentale evitare la sedentarietà, dall’altro è bene praticare attività sportiva con le dovute cautele.

Questo anche per evitare sforzi inutili ed eccessivi compromettendo la struttura ossea (e legamenti): perfetti yoga e ginnastica dolce.

Porre attenzione alla linea non significa seguire diete drastiche: il sovrappeso genera un affaticamento a livello osseo ma, allo stesso modo, una magrezza esagerata rappresenta un rischio maggiore di fratture. Una massa grassa adeguata funge da “ammortizzatore” nei casi di traumi e cadute.

Fare una MOC può servire a misurare la densità ossea e una radiografia della colonna vertebrale è utile per tenere sotto controllo un’eventuale riduzione dello spazio che separa le vertebre.

È sempre consigliabile prevenire l’osteoporosi sin dall’infanzia e per le donne che si avvicinano alla menopausa è bene consultare un ginecologo che, eventualmente, possa consigliare loro terapie specifiche.