Ginseng: Benefici e controindicazioni

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Il ginseng , conosciuto anche con il nome tecnico di Panax ginseng, è una pianta diffusa principalmente in Cina, in Corea e in generale nell’Asia orientale, dove cresce principalmente nelle zone più fredde.

Per le sue numerose proprietà benefiche, la radice del ginseng è da sempre uno dei prodotti cardine della medicina tradizionale orientale, seconda solo al Ganoderma.

Una delle modalità più diffuse di assunzione del ginseng consiste nel preparare un caffè con aggiunta di estratto della pianta. Il caffè al ginseng è una bevanda divenuta molto popolare con il passare degli anni ed è possibile gustarla al bar, nei distributori automatici o anche a casa acquistando le bustine solubili.

Ma questa pianta, dalle numerose virtù, non è solo la protagonista di una bevanda di consumo: è una vera e propria risorsa curativa che può essere impiegata anche in ambito medico e motorio. Ma quali sono le caratteristiche che rendono il ginseng una pianta così benefica per la salute dell’uomo?

Una caratteristica fondamentale del ginseng è riscontrabile nella presenza di numerose vitamine e di polisaccaridi all’interno delle radici. Inoltre la pianta possiede la capacità di rendere il corpo umano più resistente allo stress, stimolando il rilascio naturale dell’ormone del cortisolo, e di rinforzare le difese immunitarie.

Chi assume ginseng riscontra un miglioramento della salute e delle capacità fisiche e mentali. Il ginseng è caratterizzato dalla presenza di saponine, riscontrabili anche nel guaranà. Le saponine svolgono una profonda influenza sull’attività cerebrale, aumentando la concentrazione, la memoria e la libido. L’aumento del flusso ematico cerebrale, accelera l’agilità mentale e aiuta a prevenire le malattie degenerative del cervello, come la senilità e trombosi.

Tecnicamente il ginseng si classifica come pianta medicinale, e come tale può indurre anche effetti collaterali, che verranno indicati in seguito. In ambito terapeutico si utilizzano dosi piuttosto elevate, mentre la quantità di ginseng presente in una tazzina di caffè è minima, e quindi tendenzialmente innocua.

Si tratta dello stesso concetto alla base di bevande simili, per esempio l’acqua tonica, dove il gusto amaro viene attribuito dalla presenza di chinino, un farmaco contro la malaria, ma dato il contenuto estremamente basso, questo non ha effetti su chi beve la bibita. Per queste ragioni piante terapeutiche possono essere tranquillamente impiegati in bevande popolari.

Oltre a migliorare la risposta del fisico e del cervello nel combattere lo stress, il ginseng è anche una pianta dall’elevato valore energetico, tanto che la sua assunzione può apportare benefici simili a quelli forniti da un energy drink. Ad esempio, praticando sport faticosi, assumere ginseng può aiutare a reintegrare l’energia necessaria in maniera naturale. Ovviamente non abbiamo il ripristino dei sali minerali andati perduti con il sudore, ragion per cui il loro reintegro deve avvenire con altre modalità.

È un potente antiossidante che rallenta l’invecchiamento cellulare e migliora l’elasticità della pelle, inoltre accelera l’eliminazione delle tossine e numerosi studi compiuti sui topi ma anche sugli esseri umani hanno mostrato una valida azione dei ginsenosidi nei confronti del cancro, sia in chiave di prevenzione, ma anche come integrazione nella terapia tradizionale andando a mitigare gli effetti collaterali della chemioterapia 1

Il  ginseng ha registrato un gran beneficio nelle persone con colesterolo alto, aiutandole a regolare i livelli, con benefici per la salute del cuore. L’integrazione di ginseng abbinata ad una dieta corretta e a un po’ di esercizio fisico può migliorare la condizione dei pazienti afflitti da questo problema.

Questo adattogeno promuove direttamente il benessere del sistema circolatorio, riducendo il consumo di ossigeno da parte del cuore, regolando la pressione arteriosa  e aiuta a prevenire malattie cardiache come aterosclerosi o infarti 2

Da millenni si ritiene che il ginseng abbia forti proprietà afrodisiache e la facoltà di migliorare le prestazioni sessuali, e sono state condotte diverse ricerche scientifiche per verificare la rilevanza del ginseng nella sfera sessuale dell’individuo. Una di queste ha dimostrato un miglioramento del 60% nei soggetti a cui è stato somministrato il ginseng , rispetto al 30% riscontrato nei pazienti che avevano ricevuto il placebo. I risultati hanno evidenziato una migliore facilità nel raggiungere l’erezione e nel mantenerla, una maggiore libido e soddisfazione finale 3

Le controindicazioni del ginseng

L’assunzione di ginseng a dosi massicce è da sempre associata ad uno sviluppo di ipertensione e di insonnia. Su quest’ultima vi sono pareri discordanti sia nell’ambito della medicina tradizionale sia nella fitoterapia. Da un lato abbiamo chi sostiene che il ginseng, andando a stimolare l’attività celebrale non andrebbe consumato prima di andare a dormine, mentre dall’altra parte abbiamo chi invece lo consiglia proprio come calmante per conciliare il sonno. In ogni modo ritengo che vista l’assenza di una certezza sull’argomento, siano preferibili altri metodi per facilitare un sonno rigenerante, come ad esempio una tisana rilassante o un bicchiere di latte caldo con miele.

Va assolutamente evitato da chi è stato vittima di traumi cardiocircolatorie e da chi prende farmaci anticoagulanti, in quanto il ginseng ne riduce fortemente l’efficacia. Sconsigliato anche alle persone affette da diabete in quanto va ad aumentare l’indice glicemico.

Altri rischi connessi al sovradosaggio consistono in diarrea, vomito, mal di testa e battito cardiaco elevato.

Controindicazioni che difficilmente riguarderanno chi si limita a bere un caffè al bar, ma che possono verificarsi nell’assunzione smodata della radice pura di ginseng acquistata al dettaglio.

Un consumo a scopo terapeutico andrebbe effettuato acquistando integratori sotto forma di flacone o tavolette.