Correre con la pioggia

Correre sotto la pioggia

In inverno tutti quanti dobbiamo fare i conti con le avverse condizioni climatiche, ma il problema è maggiormente sentito dagli sportivi che fanno jogging all’aria aperta. In particolare la pioggia interferisce con gli allenamenti, soprattutto per chi ha poca forza di volontà.

Correre sotto la pioggia non è la fine del mondo, anzi, può essere anche un’esperienza piacevole, un’occasione per sentire la natura sulla pelle. Certo che il calore del sole è tutta un’altra storia, ma non rinunciamo all’allenamento quando cadono quattro gocce. In questo articolo vedremo qualche piccolo accorgimento per limitare il disagio della pioggia.

Non possiamo evitare di bagnarci, questo ce lo dobbiamo mettere bene in testa, ma possiamo limitare i danni e rendere l’esperienza tutto sommato piacevole. Evitate quindi di coprirvi troppo. Se piove la temperatura esterna non sarà eccessivamente rigida, evitiamo quindi un abbigliamento troppo pesante: maglie, giacca antivento, scaldacollo, guanti e cappelli di lana. Se ci copriamo troppo, dopo 10-15 minuti il caldo sarà insopportabile e limiterà decisamente le prestazioni. Inoltre gli indumenti trattengono l’acqua e diventano molto pesanti.

Attenzione però, scaldarsi è fondamentale quando piove, ma mi riferisco ai muscoli. Siamo tutti abituati a fare un piccolo riscaldamento prima d’iniziare a correre, con una piccola camminata o facendo un po’ di stretching. Quando piove il riscaldamento lo faremo a casa o magari sulle scale, al coperto. Quando usciremo di casa, muscoli e tendini saranno pronti per affrontare l’allenamento, e via di corsa, subito. In questo modo limiteremo il rischio di contratture e altri traumi muscolari.

Si può fare qualcosa anche per le vesciche e le escoriazioni. Questi problemi sono all’ordine del giorno per il runner, ma peggiorano quando la pelle è a contatto con l’acqua. Una valida precauzione consiste nello spalmare una crema emolliente nelle zone a rischio: piante dei piedi, caviglie, cosce, ascelle e petto.

Tornando all’abbigliamento running, possiamo indossare la giacca impermeabile tecnica, un k way progettato appositamente per non far passare la pioggia ma che lascia traspirare umidità e sudore.

Giacca antipioggia running

Abbiamo detto di evitare il cappello, ma ci riferivamo a quello di lana. Un berretto con la visiera invece è altamente consigliato. La visiera davanti gli occhi ci permette un campo visivo sgombro, fondamentale con la visibilità ridotta dalla pioggia.

Bisogna fare molta attenzione a dove si mettono i piedi: ogni pozzanghera può nascondere una buca profonda e un pericolo per storte alle caviglie e persino fratture.

Non saremo solo noi a vederci di meno, ma anche gli automobilisti, con grave pericolo per la nostra incolumità. Bisogna rendersi particolarmente visibili, via libera a colori sgargianti e indumenti dotati di bande catarifrangenti.

Pensiamo anche all’incolumità dei nostri gingilli tecnologici. Proteggiamo smartphone, cronometri, Garmin e altre tipologie di tecnologia con vettori impermeabile o lasciamoli a casa. Se per una volta corriamo senza ascoltare la musica o monitorare il nostro allenamento, non succede niente.

Dopo la corsa

Una volta tornati a casa, leviamoci tutto di dosso e corriamo subito sotto la doccia calda. Una volta asciugati possiamo pensare alla cura della nostra attrezzatura da corsa. Le scarpe non mettere vicino al termosifone, piuttosto usate dei fogli di giornale appallottolati e infilateli dentro. In questo modo la carta assorbirà tutta l’umidità e manterrà la forma originale della scarpa.

Conclusioni

Infine l’ultimo consiglio, più che altro di natura psicologica. Se è la prima volta che correte sotto la pioggia, approfittatene subito senza riflettere alla finestra. Mettetevi le scarpe e vestitevi come descritto. Fate il riscaldamento, scendete in strada e cominciate a correre. Troverete l’esperienza molto positiva, è un’ottima occasione per entrare in completa sintonia con l’ambiente esterno.

Una raccomandazione importante, però: se le condizioni climatiche sono troppe avverse (forti temporali con fulmini), allora desistiamo dall’idea di allenarci. Troveremo sicuramente il modo e il tempo per recuperare la sessione di allenamento.