Coriandolo

coriandolo

Il coriandolo, noto come Dhania nel subcontinente indiano e Cilantro nell’America Latina, è un’erba ampiamente utilizzata come condimento o decorazione in molte ricette culinarie.

Appartiene alla famiglia delle Apiaceae, una tipologia di piante che comprende circa 300 specie caratterizzate da una infiorescenza ad ombrello. Fanno parte delle Apiaceae anche altri aromi molto comuni come il cumino, finocchio, aneto e prezzemolo, ma anche numerosi ortaggi come carote, sedani e finocchi.

Dalla pianta del coriandolo sono utilizzate sia le foglie, caratterizzate da un aroma relativamente piccante, sia i frutti, granelli simili al pepe dal sapore dolciastro.

Il coriandolo è una delle spezie più antica al mondo, abbiamo infatti delle testimonianze archeologiche risalenti a migliaia di anni fa. Ad esempio, Plinio il vecchio suggeriva di riporre semi di coriandolo sotto il cuscino, per prevenire alcuni malanni comuni.

La sua denominazione deriva dai termini greci “korios” e “ander”, che letteralmente si possono tradurre come “somigliante alla cimice”, un riferimento all’odore che emanano le foglie una volta sfregate.

Un’altra curiosità interessante legata a questa spezia riguarda i coriandoli utilizzati durante il carnevale. Fino alla XV secolo, al posto dei pezzetti di carta colorata che tutti conosciamo, si lanciavano semi di coriandolo glassati.

Utilizzi in cucina

Il coriandolo è uno degli ingredienti usato per la preparazione del curry e del garam masala. In questa miscele di spezie vengono utilizzati i semi che conferiscono alla mistura un sapore intenso e agrumato. Le foglie si legano meglio con aglio e peperoncino, avendo un aroma più piccante che tuttavia non copre gli altri sapori.

Può essere utilizzato per la preparazione di verdure, zuppe o pietanza a base di carne o pesce.

In Gran Bretagna viene molto utilizzato per la preparazione di alcuni dolci, mentre nell’Europa dell’Est se ne fa un largo uso nella preparazione del pane. I francesi lo utilizzano per insaporire il gin e altri liquori tipici, mentre nell’industria gastronomica italiana viene utilizzato per la preparazione di insaccati aromatizzati come mortadella e salcicce.

Valori nutrizionali

100 grammi di coriandolo fresco forniscono 23 calorie, ripartite tra 2,13 grammi di proteine, 3,67 grammi di carboidrati, 0,52 g di grassi e 2,8 grammi di fibra alimentare.

ElementoQuantità per 100 grammi
Carboidrati3,7 gr
Proteine2,1 gr
Grassi0,5 gr
Acidi grassi monoinsaturi 0,3 g
Vitamina B60,1 mg
Vitamina C27 mg
Calcio67 mg
Magnesio26 mg
Ferro1,8 mg

Benefici del coriandolo

I frutti del coriandolo, piccoli granelli dal colore giallognolo, sono molto utilizzati nell’ambito dei rimedi naturali. Contengono olio essenziale a base di linalolo, alcoli, aldeidi, terpeni, flavonoidi e steroli.

Gli alcoli e terpeni svolgono un’azione antispastica sulla muscolatura del tubo digerente e stimolano la produzione di succhi gastrici, favorendo i processi digestivi.

Così come il finocchio, il coriandolo può ridurre il gonfiore addominale e fenomeni di meteorismo, limitando la formazione di gas e regolarizzando il transito intestinale. Tali proprietà possono aiutare nel contrastare episodi violenti di diarrea o di sindrome del colon irritabile.

Anche se sono necessari ulteriori studi alcune ricerche preliminari hanno indicato altri potenziali benefici del coriandolo ad esempio nel trattamento dell’emicrania dimostrandosi efficace nella riduzione dell’intensità del dolore e nella frequenza con cui si verificano i mal di testa. Potenzialmente svolge un’attività antimicotica e antibatterica, infatti alcune ricerche condotte in vitro hanno dimostrato che il coriandolo possiede proprietà battericida e funghi site.

Controindicazioni

Sebbene il coriandolo sia ben tollerato dalla maggior parte delle persone, presenta comunque degli effetti collaterali da tenere in considerazioni. Potrebbe causare intolleranze e allergie nei soggetti ipersensibili.

Andrebbe evitato, o comunque assunto solo un consulto medico, quando si fa uso di farmaci per regolarizzare stomaco e intestino. Allo stesso modo può interferire con ansiolitici e neurostimolanti.

Da evitare anche in caso di calcoli, ulcere o altre patologie gastrointestinali.