Proprietà e benefici dell’anice

Anice

Già dall’antichità, ai tempi di Carlo Magno, si parla già di anice e del suo estratto, l’anetolo. Gli antichi, ne avevano già scoperto le sue proprietà ed i suoi effetti benefici, non solo per il palato, ma anche per alcuni problemi di salute, tanto da volerlo importare dall’oriente.

La pianta appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, un’erba che ha origini orientali ma coltivata da molto tempo anche in Italia, dove è naturalizzata. Le foglie inferiori si presentano arrotondate, dentate e con rami lunghi. I fiori sono bianchi, mentre i frutti ovoidei, lunghi circa 4mm e compressi ai lati. Questi ultimi hanno un sapore dolce e aromatico grazie all’essenza naturale che contengono.

Da sempre, l’anice è famoso per i suoi utilizzi in cucina, oppure per la preparazione del famoso liquore. Se in pasticceria e nell’industria dei liquori, l’anice è molto conosciuto e apprezzato, pochi sanno che si può usare anche nell’ambito della medicina naturale.

L’anice, possiede virtù terapeutiche analoghe a quelle del finocchio selvatico, ma molto più energico, soprattutto se la pianta cresce in paesi caldi. I suoi semi, sono diuretici, eccitanti, carminativi e vengono usati con vantaggio per contrastare problematiche del sistema digestivo, come la dispepsia, ma anche vertigini e dolore al ventre non necessariamente causato da problemi all’apparato digerente. Quante volte, capita di sentirsi pesanti dopo mangiato? Beh, basterebbe prendere una tisana a base di anice per sentirsi subito meglio.

Preparare l’infuso di anice, è davvero facile, basta usare 15 grammi di semi, 30 grammi di foglie e mettere il tutto in un litro di acqua bollente. Un’ottima tisana digestiva, molto gradevole e rinfrescante si prepara con anice e semi di finocchio selvatico. Molto nota, è anche l’anisetta digestiva, in questo caso, si fanno macerare per 6 settimane 30 grammi di semi di anice, in un litro di acquavite, si uniscono in seguito 15 grammi di coriandolo, 1 grammo di cannella, 500 grammi di zucchero, questa tisana è utilissima contro i gas intestinali.

I semi di anice in polvere, servono per calmare il singhiozzo, buon uso, possono farlo anche gli asmatici, respirandone l’aroma.

Contro l’acidità di stomaco, la digestione difficile, le flatulenze, le coliche, i crampi al tubo digerente o semplicemente per il mal di testa, è bene utilizzare la tintura di anice, che si prepara con 25 grammi in 100 grammi di alcool, bisogna però lasciarlo in infuso per almeno una decina di giorni. Prendendo almeno 15 gocce al giorno, anche 4 volte al giorno, si noterà un notevole miglioramento nella digestione e chi soffre di gonfiori o bruciori dopo i pasti troverà un assoluto miglioramento.

Chi soffre di insonnia, o difficoltà nel dormire, può prendere una trentina di gocce di tintura di anice, che regala un senso di torpore e di benessere, ciò aiuta molto il corpo a rilassarsi e quindi a prendere sonno con più facilità.

Utile, è anche l’estratto di anice, ottenuto per distillazione dall’infuso di semi, che si usa come correttivo per alcuni preparati farmacologici, ma in questo caso, è meglio utilizzare l’anice che viene dai paesi caldi. Insomma l’anice, è si un gustoso liquore, o un aromatico per tanti dolci sulle nostre tavole, ma è anche un ottimo rimedio per molti problemi che riguardano la digestione e in genere tutto l’apparato digerente.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’assunzione di anice è generalmente sicura, ma in alcuni soggetti  particolarmente sensibili si possono manifestare eruzioni cutanee, orticaria e problemi respiratori. Le persone allergiche all’anetolo devono assolutamente evitarne il consumo, in quanto si rischia lo shock anafilattico.

L’assunzione di anice è sconsigliata ai soggetti fotosensibili per la presenza di furanocumarine, una classe di sostanze organiche prodotte dalla piante come meccanismo di difesa nei confronti dei predatori. Nelle persone che soffrono di esposizione solare si potrebbero quindi verificare orticaria, eritemi e rossore cutaneo.

Inoltre è sconsigliata la somministrazione di anice potrebbe causare problemi quando si stanno già assumendo alcuni farmaci, tra cui FANS, cortisonici ed estrogeni. Per questi motivi è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante per avere delucidazioni in merito all’assunzione di anice.